Lettera di Pier Luigi Celli …. che ne pensate ?

30 Novembre 2009 Commenti chiusi

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

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Pochi giorni al rientro

7 Ottobre 2007 6 commenti

Ancora pochi giorni e tornerò a casa o, come dice qualcuno alla civiltà. Se non ci saranno intoppi l’11 pomeriggio dovrei essere a Cagliari dopo un lungo e faticoso viaggio (della serie che serviranno tre tratte !).
Dopo qualche batibecco siamo riusciti a farci prenotare dei biglietti di Business per le 5 ore e mezzo di volo che ci porteranno fino Parigi, per poi continuare per Roma e infine per la Sardegna.
La speranza è riuscire a dormire almeno per il primo volo che parte alle 23:30 ma sarà dura.

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Il Lazzaretto

27 Settembre 2007 6 commenti

Ecco qualche altra news da questa terra sperduta ….. La settimana non è stata delle migliori visto che ci sono stati alcuni caduti in battaglia: su 23 persone 5 hanno contratto la malaria, per fortuna in maniera non troppo pesante (anche grazie alla profilassi). Premesso che qui la malaria è una cosa comunissima (si prende in media due o tre volte all’anno) la cosa ha avuto ripercussioni abbastanza severe sul morale della truppa. Già il nome malaria a noi fa venire una certa ansia, devo ammettere che la causava anche a me, però se uno decide di venire da queste parti deve essere conscio che è un rischio concreto. La profilassi non elimina il rischio completamente. Evidentemente alcuni miei colleghi non lo avevano capito bene. Comunque le cure sono state tempestive e inaspettatamente efficaci: il dottore che è venuto in albergo ha rimesso in sesto i miei colleghi (alcuni li sta ancora sistemando) in tre quattro giorni con dei farmaci fatti a posta per questo (magari in Italia non ci sono neppure !). Addirittura c’è un posto dove fare le analisi per la malaria che è aperto 24 ore su 24 con risultato dopo sei ore ! L’altro giorno ho sperimentato l’emozione di guidare da queste parti…..che esperienza ! guidare in Africa non è come guidare da noi, farlo è consigliabile se è proprio necessario. Prima di tutto il mezzo: sono stato fortunato perchè ho accompagniato un mio collega che stava male con il furgone che ci è stato dato per servizio, un letargico Peugeout Ranch con appena 50.000 km, cosa che da queste parti significa auto nuova fiammante. Tuttavia il chilometraggio effettivo sembra essere doppio, a causa delle disastrate condizioni delle strade che non sono tutte asfaltate, neppure dentro l’aeroporto !!! Seconda cosa fare attenzione a tutto ciò a cui non si fa attenzione da noi, tipo alle migliaia di motorette e biciclette che ci sono in giro, alle macchine che i fermano in mezzo alla strada perchè hanno il motore crepato, alla precedenza che non si da nè a destra nè a sinistra, bensì vige la regola non scritta "passa per primo quello con il mezzo più grosso". E poi la perla è circolare su file parallele su strada a doppio senso di marcia: se vengono solo moto dalla parte opposta perchè non occupare il resto della corsia ??? ogni tanto qualcuno si schianta facendo così ! Terza cosa: memorizza bene la strada perchè se ti perdi poi sono cazzi tuoi, non oso pensare il bordello possa venire fuori se uno si ferma a chiedere informazioni ! Risultato: sono andato e tornato senza danno, ma la cosa mi ha stessato non poco. E infine la pizza gommosa di ieri sera. Per cena mi sono unito a tre temerari che volevano sperimentare una pizza da queste parti. Ok si va, solita contrattazione con l’autista/tassinaro abusivo che ci ha portato ed è rimasto ad aspettarci mentre noi quattro coglioni ci siamo mangiati una pizza gommosissima, dalla pasta quasi non lievitata. Eppure la pizzeria era pienissima. Adesso vado a dormire. Buona notte.

Africa, Africa, Africa

21 Settembre 2007 3 commenti

Per chi si fosse preoccupato vista la mia "latitanza" vi avviso che sono vivo e che sto bene: non sono stato rapito da nessun gruppo di guerriglieri.
L’arrivo nel grande continente africano è stato meno traumatico di quello che temessi: la cosa che più colpisce è il caldo; ricordo che appena scesi dall’aereo ci siamo rifugiati all’ombra dell’ala sinistra in attesa che tutti i bagagli venissero scaricati. Meno traumatico del previsto probabilmente perchè non mi sono fermato un attimo dal giorno in cui sono arrivato, sabato e domenica compresi.
Io pensavo al peggio e invece la presenza dello Stato si sente, quindi pur nel casino più totale un minimo di regole, almeno qui in Burkina, ci sono. Ben lontano comunque dal tipo di società a cui siamo abituazti noi.

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Ritornando a respirare ……. o provando a farlo….

1 Agosto 2007 8 commenti

E’ molto strano tornare a scrivere qui dopo tutto questo tempo, è tanto tempo che non lo faccio, troppo tempo che rimando. Solo stasera ho trovato l’ispirazione per mettermi seduto e raccogliere i pensieri. Non è neppure semplice perchè dall’ultima volta che ho scritto di cose ne sono capitate tante, alcune belle, alcune decisamente "fastidiose". Alla fine sono tornato dalla mia lunga trasferta francese: sono tornato il 10 luglio dopo quasi due mesi di "esilio". Se scrivo solo oggi che è il primo di agosto è perchè questa lunga missione non è stata indolore, ma ha anzi lasciato il segno. L’eseperienza è stata formativa dal punto di vista lavorativo ….. anzi forse lo è stata pure troppo visto che i lavori hanno avuto quasi un mese di ritardo e quindi abbiamo dovuto utilizzare l’arte di arrangiarsi a più non posso. E poi che dire della mia azienda …. da un lato sono felice che mi abbiamo dato questa possibilità …. dall’altra non posso dimenticare le volte in cui mi sono sentito abbandonato, in balia degli eventi. Ammetto di aver alcune volte pensato alla dimissione, sarebbe bastato poco nei momenti più bui, una telefonata al capo e …. beh mi sa che è il caso che mi arrangiate ! …ma alla fine la ragione ha avuto ragione. Non è stato piacevole sentirsi "prigionieri" o dovrei dire quasi presi in ostaggio per un pagamento che è tardato ad arrivare (non si trattava di qualche euro, ma evidentemente persone di nazionalità diversa ragionano secondo logiche molto diverse !); questa sensazione penso non possa essere ricompensata dal denaro. L’essere rientrati con il prodotto finito, anche se con alcune cose da perfezionare, è stato già un successo. Mi rendo conto che raccontata così, questa traferta non rende l’idea … di come alle difficoltà del lavoro si siano aggiunte tutta una serie di problemi imputabili alla non-organizzazione della mia azienda. E poi il ritorno alla "normalità" se di normalità si può parlare, vista l’atmosfera tesa che regna a lavoro: è triste partire lasciando una situazione di armonia e trovare tensione e amarezza. Ci sono stati tentativi di mettere me e i miei colleghi l’uno contro l’altro, generando gelosie e contrasti. Qualcuno forse pensa che così si spremano le persone a dare di più: a me girano solo i coglioni. Non è un bel periodo e ci manca ancora parecchio per ristabilire un pò di normalità, spero non ci linceremo. Comunque ci sono anche belle notizie: da qualche tempo c’è, dopo tanto tempo, una persona che mi vuole bene e che aspetta che rientri dalle mie settimane da trafertista. Sono proprio contento anche perchè era da tempo che desideravo rifarmi una vita …. proprio contento anche se il suo tocco femminile ha già rivoluzionato la mia cucina ! eheheheh

Perpignan

24 Maggio 2007 20 commenti

Il viaggio è stato lungo e faticoso, ma alla fine dopo essere partiti alle 7 del mattina, alle 18:00 siamo riusciti ad arrivare nella ridente cittadina che ci ospiterà fino al termine dei lavori. E pensare che la Francia sembra proprio dietro l’angolo, ma noi siamo stati capaci di andare in un angolo sperduto del paese e quindi abbiamo preso tre voli per arrivare a destinazione.
L’ultima tratta è stata poi la più curiosa, con l’equipaggio dell’A319 dell’Air France formalissimo (e francesissimo) ma alla fine gentile e decisamente efficiente… e poi dicono che tutte le compagnie di bandiera sono da buttare via (Alitalia vi dice qualcosa ??).
L’aerostazione è tutta una sorpresa, è un misto di Cuba e Sardegna anni ’60, decisamente superata, con appena 3-4 voli al giorno, con l’aeromobile che si avvicina all’edificio e poi tutti a piedi ! nel nostro caso poi, il comandante, appena terminato lo sbarco dei passeggeri, spegni subito l’APU, il gruppo che fornisce elettricità all’aereo quando a terra, quasi avesse paura di non avere abbastanza carburante per andarsene via…..
Surj: “Vorrei un’auto a noleggio…..” con la risposta “le abbiamo finite !!!”, riuscendo ad ottenere una Clio al quarto tentativo.
La cittadina è carina, ma un pò deserta: da quello che ho capito è un tipico posto di villeggiatura e meta per congressi, quindi al nostro arrivo di domenica è stata abbastanza impressionante.
Il lavoro va ….. in che direzione non lo abbiamo ancora capito…. il nostro ufficio è un container da cantiere privo di aria condizionata (e fuori ci sono stati anche 38°C), arredato con una scrivania, una sedia decente e delle sedie in legno da scuola !!!

Salutoni a tutti.

Surj transplan

20 Maggio 2007 7 commenti

Il capo a Surj: “Cosa devi fare in queste settimane ?? ci vai a seguire i lavori in Francia ???”.

Sempre della serie opportunità o punizione….. i più mi dicono opportunità; secondo voi ???

Aspetto negativo: “Surj questo è il biglietto, come vedi il rientro è OPEN, quindi rientri quando il lavoro è finito, si spera entro metà giugno !” hummmmmmmmmm

ZACCADDOSA maledetta !

9 Maggio 2007 17 commenti


Se in un’auto a noleggio non mi verrebbe mai l’idea di frugarare oltre il necessario sotto i sedili e nelle tasche delle portiere, pena il ritrovamento di fastidiosi oggetti, quali residui alimentari, preservativi usati e mocciosi fazzoletti, pensavo di non correre alcun rischio nella mia microcasa in affitto…. mi sbagliavo !
La microcasa è stata da me presa in affitto arredata più di 10 mesi fa e francamente ormai pensavo che non mi potesse riservare sorprese …..e invece mi sbagliavo di nuovo.
Infatti le operazioni di bonifica seguenti il mio insediamento nell’ormai lontano giugno del 2006 avevano reso la casa pulita e abitabile, mettendo in evidenza che forse la precedente inquilina non era poi così pulitina come avrebbe voluto far credere, anzi direi che era un pò sudicia, caddozza …. anzi come direbbe il collega Boat ZACCADDOSA !
Ma la sorpresa è venuta l’altro giorno, mentre durante un’ispezione al letto il Surj avvistava degli oggetti non identificati nel piccolissimo spazio tra il pavimento e il letto …..panico panico.
Sul momento mi sono angosciato per aver dormito per quasi un anno su dei potenziali residui organici della ZACCADDOSA …. poi mi sono ingegnato a trovare una soluzione. Il letto è pesantissimo e non può essere spostato da una persona sola quindi armato di guanti Vileda per evitare possibili contaminazioni, ho iniziato l’operazione di recupero, inserendo il braccio quasi fino alla spalla sotto il letto … hemmm e rimanendo quasi incastrato !

Oggetti recuperati (vedasi foto):

1) polvere …. ok non mi fa poi così schifo
2) un calzino colorato …. bleah … ma come si fa a perdere un calzino sotto il letto ???
3) un oggetto di colore bianco: cazzo penso che se c’è un calzino potrebbero esserci anche un paio di mutande (o anche peggio) e sono preso da un conato di vomito ! …. hummmm lo raggiungo con difficoltà, ma alla fine si tratta solo di una busta di carta.
4) un altro oggetto misterioso…. non riesco a raggiungerlo …. così armo la supermega-aspirapolvere di cui mi sono dotato ….. credo fosse un anello … non prezioso …. credo perchè l’aspirapolvere l’ha mangiato, però se qualcuno vuole forrogare nel sacchetto potrei anche regalarglielo !!! eheheh

Che schifo !

Indipendenza & Libertà (Part.2)

6 Maggio 2007 8 commenti

Come scrivevo in un precedente post, il riferimento è linkato sotto, di indipendenza ne ho tanta, ma proprio tanta.
Il problema è che quando una persona che ha tanta indipendenza ne vorrebbe perdere un pò, la cosa non è poi così semplice ….
Riferimenti: Indipendenza & Libertà

Surj riprende a scrivere; che sia la volta della vita 2.1 ???

27 Aprile 2007 11 commenti

Stasera ho ricevuto la chiamata che attendevo da alcuni giorni, telefonata con la conferma del mio rientro a lavoro, dopo tre settimane a casa per il rinnovo del mio contratto.
Inutile sottolineare che la notizia, sebbene da me già conosciuta, un pò di magone l’ha fatto venire. E si, queste tre settimane a CASA, lontano da Tamarriland, ci volevano proprio, un pò perchè ero veramente stremato dalla stanchezza, un pò perchè ho avuto modo di fare delle cose (ovviamente non tutte !!) rimandate da tempo.
E comunque di questi tempi avere un lavoro in cui lo stipendio arriva regolare a fine mese non è cosa da poco …. e questo è già un buon motivo per garantire la mia sopravvivenza in quel grande paesone che Tamarriland è, con tutti i suoi problemi, le contraddizioni, l’essere così tanto “porto di mare” con una eterogenea moltitudine di persone. Non si deve sputare nel piatto dove si mangia, quindi sebbene non ami la città dove lavoro, devo ringraziare per l’ospitalità… in fin dei conti sono anch’io uno dei tanti forestieri che costituiscono l’eterogenea moltitudine di fuori sede che la popolano.
Ancora pochi giorni e tornerò alla routine, con le lunghe giornate di lavoro, i chiassosi colleghi, le perenni “urgenze”, i rientri nel fine settimana.
Non sarà facile riprendere, visto che questi giorni di vacanza sono stati davvero piacevoli: so che non tutti approveranno la mia idea, ma quando si sta lontani dal posto dove si è sempre abitato, quando ci si torna, si tende sempre ad apprezzarlo di più …..; ho avuto il tempo per piacevoli giornate al mare (peccato non si possa ancora fare il bagno), ho ricevuto la veloce visita di un collega ed è stato un piacere fargli da cicerone in giro per la mia città, ho partecipato ad un trasferimento di una barca da Cagliari a Villasimius: una gradevolissima mattinata di navigazione.
Ma si sa … le cose belle sono destinate a durare poco !

Nei giorni scorsi guardavo il blog, controllavo l’archivio e mi sono reso conto che ci sono dei post che non mi ricordavo più di aver scritto: ce ne sono alcuni che sono veramente simpatici, altri sono tristi: sono tutti esperienze della mia vita e quindi meritano di restare là, archiviati, nel ricordo del passato. Solo che il Blog mi sembra un pò trascurato, forse merita una nuova veste grafica (per quello che Tiscali concede), un aggiornamento nella lista dei contatti: chissà che non trovi il tempo, la voglia e … il “coraggio” di farlo in questi ultimi giorni di vacanza…. già chissà.

Se poi il mio polso infortunato la smettesse di farmi male sarebbe decisamente meglio…..